top of page

Il nostro
facilitatore

Nel percorso Vipassana, il facilitatore non assume il ruolo di insegnante nel senso convenzionale del termine.

Invece di istruire o dirigere l'esperienza, il facilitatore pratica insieme ai partecipanti, entrando nello stesso ritmo di silenzio, osservazione e continuità.
Questa pratica condivisa crea un campo di coesione e fiducia, in cui i partecipanti sono supportati non attraverso una guida costante, ma attraverso la presenza.

Il facilitatore rimane in silenzio per la maggior parte del ritiro, rispettando le stesse condizioni richieste ai partecipanti.
Questo silenzio non è assenza, ma un modo di contenere lo spazio, consentendo alla pratica di svolgersi in modo naturale, senza interferenze o interpretazioni.

Questo approccio riflette lo spirito della Vipassana come pratica di esperienza diretta, in cui la comprensione nasce dall'osservazione piuttosto che dalla spiegazione, e in cui il cammino viene percorso insieme, non dimostrato dall'alto.

Tarani Laura Luise

Il suo percorso nella meditazione è iniziato da più di vent'anni e si è sviluppato attraverso la pratica continuativa, piuttosto che attraverso ruoli formali di facilitatrice. Nel corso degli anni, ha preso parte a gruppi di crescita interiore, completato la formazione presso l'accademia di counseling olistico presso il Villaggio Globale di Bagni di Lucca e vissuto e lavorato in una comunità dedicata allo sviluppo e crescita interiore. Queste esperienze hanno plasmato un modo di praticare radicato, esperienziale e profondamente connesso alla vita quotidiana. Non affronta Vipassana come qualcosa da insegnare, ma come un percorso da percorrere insieme. Durante il ritiro, pratica insieme ai partecipanti, condividendo le stesse condizioni di silenzio, ritmo e presenza. Vivere a stretto contatto con gli animali è stata una parte essenziale del suo percorso. I suoi amici a quattrozampe le hanno dimostrato, ripetutamente, che il silenzio è potente: non come ritiro, ma come uno stato naturale in cui chiarezza, sintonia e comprensione nascono senza sforzo. Come facilitatrice, il suo ruolo è quello di mantenere un contenitore sicuro, supportare la continuità della pratica e rimanere disponibile quando è necessario, consentendo al contempo all'esperienza di ogni partecipante di svilupparsi in modo indipendente. Il percorso Vipassana viene offerto da questo luogo: non dall'autorità, ma dalla pratica condivisa, dal rispetto del silenzio e dalla fiducia nell'esperienza diretta.

IMG_0743.JPG
bottom of page